Coprirmi di silenzio, ostile
come velo attorcigliato
su grumi di corpi a brandelli
Ancora non so perchè
dedico carne e voce
a ricordi scartavetrati che grondano
come lacrime in agonia.
Ogni abbaglio è un rigurgito appuntito
pupilla annientata o
soffio di favola rimasta orfana
e a tentoni m’avvicino
verso gravità sbilenche
per soccombere dolcemente
al gelo rassicurante di una rinascita.
(vito troiani 30.5.2020)
