effetti quantistici—-vt

Io, fatto d’interstizio e anima

vibro su atomi sbandati

in acute distanze a creare

imprevedibili iperboli di energia e materia.

In eterno dualismo

onde e particelle trasmutano ciecamente

in corpi sottili

contendono configurazioni opposte e simmetriche

fluttuando in rigidi spazi di

nuda probabilità

dove magia e realtà

capovolte

danno forma al vuoto che le contiene.

Oltre

il tempo reclama il suo spazio

urla e si contorce

sul ruggito di un lampo ancora caldo.

Per caso o per errore

scivolo dentro questa entropia ricurva

e senza confine

sfidando la legge di un universo beffardo

nella sola certezza che posseggo:

di morire a me stesso

per ricominciare.

vtvt

big bang /VVVTTT

Fremette la mano sull’attimo fecondo

l’alba disattesa

spalancò

le pupille vergini della notte

iperboli di spazio replicarono al momento statico

in un sussulto rabbioso

e caldo.

La realtà infiammò il primo istante

nel lamento ubriaco

di un cielo primordiale

disteso a prender forma.

Si dilatarono i primi sospiri

del tempo neonato

atomi densi

scivolavano su linee curve di gravità

e le distanze furono create.

Senza i confini.

Dentro algoritmi ricurvi

infine

fu solo equilibrio

nel dominio della materia oscura

nata dal tuono

per diventar luce.

Incubi metafisici // (vt)

Genuflesso sui miei frammenti

nascondo sotto l’ombra gelida

della pietra

pensieri imbalsamati.

Archi dilatati

e sagome mute inchiodate

sull’attimo eterno

in un tempo vuoto, schiacciato

senza respiro.

Chiuse nell’enigma

presenze e assenze come larve

si specchiano

dentro un cielo di malinconia

che non traluce

ma come gola m’inghiotte…

e, di moto immobile

tutto sembra finire

e nell’incubo

ricominciare.