Elettriche vibrazioni, distorte improvvisano
legano, staccano e poi glissano
sull’attimo sfumato
che seduce
come melodia in controtempo
in un giorno disperato
e spento.
(6EI CORDE di vitotroiani)
Elettriche vibrazioni, distorte improvvisano
legano, staccano e poi glissano
sull’attimo sfumato
che seduce
come melodia in controtempo
in un giorno disperato
e spento.
(6EI CORDE di vitotroiani)
Cerco l’attimo folle nei passaggi di luce
Calibrando il respiro
ritornerò sui miei passi
aspettando di nascosto il funerale mio
E sarà solo carne e voce
quello che resterà appeso a me
perchè per allora, forse
la mia anima
sarà già cadavere.
(poesia di Vito Troiani)
Sentisi ascoltare, in oceani di silenzio
vuoti liquefatti, vibranti
difficili da penetrare, solo nel breve momento
che tende il suono, lo dilata
A caso s’intrecciano scaglie di tempo
che non creano mondi ma li sezionano
Gesti ridotti in poltiglia, marasma creato nell’interstizio
più spesso vuoto, dove simmetrie spezzate connettono
frammenti di luce e buio
per concedersi solo a sprazzi
La chiusura è di nuovo silenzio
fruscio di vento, denso e rarefatto
sospeso nel nulla.
(SENTIRSI ASCOLTARE poesia di VitoTroiani)
E’ la vita
tutte le foglie sono ingiallite
le disperderai intorno a te?
E’ la vita
Provi amore?
E come potrei io saperlo
se non lasci che il tuo amore mi sia visibile?
E’ la vita
Nella notte
accenderai la fiamma di un innamorato?
Ti rimarranno le ceneri del desiderio?
Come per il mare
c’é un amore troppo profondo
per essere mostrato.
C’é voluta una tempesta
affinché il mio amore potesse
scorrere verso di te.
E’ la vita
Chi lo sa? Chi si preoccupa per me?
Come una canzone stonata e fuori tempo
tutto ciò di cui avevo bisogno
era il ritmo adatto a te.
E’ la vita.
Ti preoccupi? Vivi giorno per giorno?
Non esiste canzone che io possa suonare per te?
E’ la vita.
Chi lo sa? Chi si preoccupa per me?
E’ la vita…..
(traduzione C’EST LE VIE di Greg Lake)
(Rainer Maria Rilke da “Lettere ad un giovane poeta”)
Lascia al vento i fantasmi stanchi della notte.
Per un attimo ingoia il tuo respiro e non pensare
ma stringi forte chi ti ama, fra le mute tombe
dove forse non abita il male
ma solo occhi dagli sguardi rotti
mentre piangono ubriachi
di silenzio.
(“per un attimo non pensare”
poesia di vito troiani)
NON TEMPO.
SPARSO TRA IERI E DOMANI
TUFFATO SULL’ATTIMO PER ANNEGARE
D’ ETERNITÀ
(“ADESSO” poesia di vito troiani)
Tutti sanno disegnare un cuore. Nella storia la rappresentazione del cuore è rimasta invariata nel corso dei millenni. I graffiti più antichi risalgono a circa 15.000 anni fa (come quelli ritrovati all’interno della grotta di Pindal in Spagna). Probabilmente la sagoma del cuore è ispirata alla forma del silfio, un frutto ormai estinto che cresceva in Cirenaica (una ristretta zona costiera dell’attuale Libia), il cui seme aveva proprio la forma di un cuore. La sua forma veniva impressa come decorazione sulle monete e date le sue proprietà medicamentose era utilizzato soprattutto come anticoncezionale. L’icona grafica del cuore appartiene ormai ad una sorta di alfabeto universalmente riconosciuto. Il simbolo identifica il cuore come sede dell’emotività e dei sentimenti romantici ( in antichità si pensava fosse il luogo della mente mettendo in relazione diretta il cuore con l’anima). Il simbolo del cuore come lo conosciamo oggi compare in alcuni manoscritti del 1200 e nella raffigurazione allegorica che ne fa Giotto in un ritratto della Carità mentre porge il suo cuore a Cristo. Nel sedicesimo secolo anche le carte da gioco francesi si adeguano ed accanto ai fiori, quadri e picche compaiono i cuori proprio come noi li conosciamo adesso. Da allora l’icona rappresentativa del cuore è sempre la stessa ed è quella che ritroviamo ovunque persino nelle emoticons con cui scriviamo i messaggi o sulla sabbia quando lasciamo un pensiero affettuoso per qualcuno….cuore come metafora dell’amore.