“…..UNA MELODE CHE MI RAPIVA SANZA INTENDER L’INNO….” (Paradiso canto XIV)
Autore: vitotroiani
La nostra vita al confine tra due nulla o tra due luci.
“LA NOSTRA ESISTENZA E’ SOLTANTO UN FUGGEVOLE SPIRAGLIO DI LUCE TRA DUE ETERNITA’ DI TENEBRE”. (VLADIMIR NABOKOV)
“NON C’E’ VITA CHE ALMENO IN UN ATTIMO NON ABBIA CONOSCIUTO L’IMMORTALITA’ “. (WISLAWA SZYMBORSKA)
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QUANDO LA LETTURA CI RENDE IMMORTALI
“Chi non legge a 70 anni avrà vissuto una sola vita, la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito…perchè la lettura è un’immortalità all’indietro”. (Umberto Eco)
Un libro da “vedere” a tutti i costi
In “COSI’ PARLO ZARATHUSTRA” Friedrich Nietzche ribalta come un vecchio calzino bucato quello che è il senso comune del nostro vivere quotidiano, l’eterna lotta tra bene e male, cercando di smantellarne la sua dicotomia. Non necessariamente si deve essere in sintonia con la sua visione per le posizioni estreme raggiunte tuttavia, almeno per quello che mi riguarda, ciò rende maggiormente stimolante il poter cogliere la profondità del suo pensiero. Ancor più sbalorditivo è il carattere profetico che a distanza di oltre un secolo il buon Nietzche ha dimostrato di avere. Si tratta a tutto tondo di un’opera filosofica ricca di metafore disseminate in un tessuto di grande lirismo poetico. Personalmente ho dovuto fare i conti con i miei limiti conducendo una vera e propria sfida col libro cercando di suggere qualche briciola in più ad ogni lettura (per adesso sono solo quattro….ed in effetti il sottotitolo del testo recita “Un libro per tutti e per nessuno”). Consiglio comunque di avventurarsi nella lettura o meglio “visione” poichè sembra proprio di “leggere un film” dato l’effetto sinestetico dell’opera in un’esperienza sensoriale e cognitiva unica.
la metafora della fragilità umana
Le perle, simbolo di bellezza, sono il risultato di una patologia all’interno dell’ostrica. Quando un parassita o un granello di sabbia entra all’interno della conchiglia essa reagisce avvolgendo l’intruso con strati di madreperla per proteggersi. Anche Karl Jasper (filosofo e psichiatra) affermava che “Ogni volta che ammiriamo una perla dimentichiamo che è la cicatrice della malattia della conchiglia”. La fragilità è alla base del prodursi di fenomeni straordinari, in particolare di quelli artistici. Lo spirito creativo dell’artista può essere rappresentato come la perla che nasce dalla malattia della conchiglia. Tutto questo per riconoscere nella “fragilità” il motore di ogni evento umano creativo.
il potere dell’arte
“L’ARTE E’ MAGIA LIBERATA DALLA MENZOGNA DI ESSERE VERITA'”
…..cioè l’arte è la menzogna che ci permette di conoscere la verità….
(Theodor W. Adorno)
BISOGNA SAPER GUARDARE CONTEMPORANEAMENTE AVANTI E DIETRO
“SIMUL ANTE RETROQUE PROSPICIENS”
(Francesco Petrarca)
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