la forma del cuore

Tutti sanno disegnare un cuore. Nella storia la rappresentazione del cuore è rimasta invariata nel corso dei millenni. I graffiti più antichi risalgono a circa 15.000 anni fa (come quelli ritrovati all’interno della grotta di Pindal in Spagna). Probabilmente la sagoma del cuore è ispirata alla forma del silfio, un frutto ormai estinto che cresceva in Cirenaica (una ristretta zona costiera dell’attuale Libia), il cui seme aveva proprio la forma di un cuore. La sua forma veniva impressa come decorazione sulle monete e date le sue proprietà medicamentose era utilizzato soprattutto come anticoncezionale. L’icona grafica del cuore appartiene ormai ad una sorta di alfabeto universalmente riconosciuto. Il simbolo identifica il cuore come sede dell’emotività e dei sentimenti romantici ( in antichità si pensava fosse il luogo della mente mettendo in relazione diretta il cuore con l’anima). Il simbolo del cuore come lo conosciamo oggi compare in alcuni manoscritti del 1200 e nella raffigurazione allegorica che ne fa Giotto in un ritratto della Carità mentre porge il suo cuore a Cristo. Nel sedicesimo secolo anche le carte da gioco francesi si adeguano ed accanto ai fiori, quadri e picche compaiono i cuori proprio come noi li conosciamo adesso. Da allora l’icona rappresentativa del cuore è sempre la stessa ed è quella che ritroviamo ovunque persino nelle emoticons con cui scriviamo i messaggi o sulla sabbia quando lasciamo un pensiero affettuoso per qualcuno….cuore come metafora dell’amore.

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