Difficile, impossibile da capire
solo per quei pochi capaci di tuffarsi
nel baratro senza fine
eppure
un’esperienza che colma e lascia il segno
che sia odio oppure amore, sottile.
Disequilibrismo
che annichilisce la mente
pulsioni
che ne violentano il senso
note a brandelli
improvvisate e sparpagliate nel silenzio
urticante ed anarchico, ma adesso colmato.
Lungo flussi di suono e caos
si schiudono spiragli di passione
nuvole di carezze
arpeggiate
che abbattono il muro
di immagini senza contorno.
Nel magma ritmico senza appigli
solo parole proiettate al contrario
capaci di trascinarsi
sino al capezzale di un fiore spogliato
pur senza mai convincerlo
a piegarsi.
Nemmeno per un bacio.
(“DIFFICILE, SE NON IMPOSSIBILE”
poesia di vito troiani)
