L’idea di un Dio creatore che con un atto di volontà ha fatto sì che l’universo esistesse è profondamente radicata nella cultura giudaico-cristiana. La difficoltà principale rimane la natura del tempo. Oggi sappiamo che il tempo è inestricabilmente collegato allo spazio e che lo spazio-tempo fa parte dell’universo così come ne fa parte la materia. Il tempo fa parte della fisica ed ha le sue leggi che lo governano. Se il tempo appartiene all’universo fisico e obbedisce alle leggi della fisica ne consegue che esso è compreso in quell’universo che Dio dovrebbe aver creato. Ma ha senso affermare che Dio è causa del tempo quando l’esperienza ordinaria ci insegna che la causa precede sempre l’effetto? La causalità è calata nel tempo: il tempo deve esistere prima che una cosa causi l’altra. Se il tempo non esiste ancora concepire un Dio che esiste prima dell’universo è assurdo dato che non esiste nè un prima nè un dopo.
(DIO E LA NUOVA FISICA Paul Davies)
