…mi proietto all’interno di me teso e sospeso sono tutto e sono niente come voce silente che trattiene il verbo che tace incapace un niente che deborda sotto echi di ghiaccio mentre giaccio nell’ombra che mi sfiora labbra serrate vibrate assetate la mia pelle scollata scopre vene di miele e di fango dilagante deflagrante in simmetrie fuori tempo senza tempo argine del mio pensiero libero la follia nel gesto estremo e di nascosto mi osservo ancora una volta sanguinare la ferita mentre muoio di vita….
poesia di vito troiani
