Giunta da lontano
a sfiorare in un sol punto
questo cerchio.
Curioso è accostare
donna a linea.
Ma così è
l’incontro, chiuso su un solo attimo
e fuggito via.
(vito troiani)
Giunta da lontano
a sfiorare in un sol punto
questo cerchio.
Curioso è accostare
donna a linea.
Ma così è
l’incontro, chiuso su un solo attimo
e fuggito via.
(vito troiani)
Coprirmi di silenzio, ostile
come velo attorcigliato
su grumi di corpi a brandelli
Ancora non so perchè
dedico carne e voce
a ricordi scartavetrati che grondano
come lacrime in agonia.
Ogni abbaglio è un rigurgito appuntito
pupilla annientata o
soffio di favola rimasta orfana
e a tentoni m’avvicino
verso gravità sbilenche
per soccombere dolcemente
al gelo rassicurante di una rinascita.
(vito troiani 30.5.2020)
Gelida assenza
aleggia come luna di marmo.
Silenzio pulsante, adeso.
Incapace di percepirne la forma
consumo il mio tormento
cercando
il profilo suo, vuoto
sospeso nel vento.
(di vito troiani in memoria di tilah)
Maschere che cadono.
Una recita spogliata, quasi imperfetta.
Nel sottocute
ingiustificate assenze volteggiano
come creature avide
senza corpo e senza anima
mentre
una torbida carezza sfiora
quel che di me è più profondo.
La mia pelle.
dimmi
dell’amore che tace
tra le pietre del tempo
nei deserti senza fine
maree melmose che l’anima assorbe
e se ne nutre
Dimmi
dell’amore che posseggo
che riempie lo spazio di un sogno
nei passaggi di luce
mentre divento bambino
e sorrido nudo
ancora una volta.
(poesia di vito troiani)
…mi proietto all’interno di me teso e sospeso sono tutto e sono niente come voce silente che trattiene il verbo che tace incapace un niente che deborda sotto echi di ghiaccio mentre giaccio nell’ombra che mi sfiora labbra serrate vibrate assetate la mia pelle scollata scopre vene di miele e di fango dilagante deflagrante in simmetrie fuori tempo senza tempo argine del mio pensiero libero la follia nel gesto estremo e di nascosto mi osservo ancora una volta sanguinare la ferita mentre muoio di vita….
poesia di vito troiani
Tutto ciò che ho
è un’anima
sepolta nel mistero, sottile.
Il dove, il quando
forse il nulla
scivolano all’imbocco dell’ultimo respiro
che fuoriesce, senza scampo.
L’aria decomposta si sottrae
all’urlo gelato, che tace
sibilo, sospiro e adesso
bacio sospeso.
Tra i presenti
danzano in quiete gli assenti
con occhi gonfi di pianto
mentre versano rivoli di preghiere
senza voce
come lacrime di luce.
(poesia di vito troiani)
Sono alito di vento
nelle notti d’inverno
come farfalla che vola
senza ali e senza tempo
in equilibrio imperfetto.
Sono pietra
senza suono e senza forma
e lì mi aggrappo
per non cadere verso il cielo.
Vedere un mondo
in un granello di sabbia
e un paradiso in un fiore selvatico.
Tenere l’infinito
nel palmo della mano
e l’eternità in un’ora.
(poesia di William Blake)
Nello spazio vuoto di un sogno
è racchiusa la mia breve vita
mentre scivola sui bordi del silenzio.
Senza far rumore.
(poesia di Vito Troiani)