Autore: vitotroiani
E’ LA VITA….
E’ la vita
tutte le foglie sono ingiallite
le disperderai intorno a te?
E’ la vita
Provi amore?
E come potrei io saperlo
se non lasci che il tuo amore mi sia visibile?
E’ la vita
Nella notte
accenderai la fiamma di un innamorato?
Ti rimarranno le ceneri del desiderio?
Come per il mare
c’é un amore troppo profondo
per essere mostrato.
C’é voluta una tempesta
affinché il mio amore potesse
scorrere verso di te.
E’ la vita
Chi lo sa? Chi si preoccupa per me?
Come una canzone stonata e fuori tempo
tutto ciò di cui avevo bisogno
era il ritmo adatto a te.
E’ la vita.
Ti preoccupi? Vivi giorno per giorno?
Non esiste canzone che io possa suonare per te?
E’ la vita.
Chi lo sa? Chi si preoccupa per me?
E’ la vita…..
(traduzione C’EST LE VIE di Greg Lake)
nulla è forte come il silenzio se non venissimo già con la nascita scagliati ognuno in mezzo alle parole…
(Rainer Maria Rilke da “Lettere ad un giovane poeta”)
PER UN ATTIMO NON PENSARE
Lascia al vento i fantasmi stanchi della notte.
Per un attimo ingoia il tuo respiro e non pensare
ma stringi forte chi ti ama, fra le mute tombe
dove forse non abita il male
ma solo occhi dagli sguardi rotti
mentre piangono ubriachi
di silenzio.
(“per un attimo non pensare”
poesia di vito troiani)
IL TEMPO PRESENTE
NON TEMPO.
SPARSO TRA IERI E DOMANI
TUFFATO SULL’ATTIMO PER ANNEGARE
D’ ETERNITÀ
(“ADESSO” poesia di vito troiani)
la forma del cuore
Tutti sanno disegnare un cuore. Nella storia la rappresentazione del cuore è rimasta invariata nel corso dei millenni. I graffiti più antichi risalgono a circa 15.000 anni fa (come quelli ritrovati all’interno della grotta di Pindal in Spagna). Probabilmente la sagoma del cuore è ispirata alla forma del silfio, un frutto ormai estinto che cresceva in Cirenaica (una ristretta zona costiera dell’attuale Libia), il cui seme aveva proprio la forma di un cuore. La sua forma veniva impressa come decorazione sulle monete e date le sue proprietà medicamentose era utilizzato soprattutto come anticoncezionale. L’icona grafica del cuore appartiene ormai ad una sorta di alfabeto universalmente riconosciuto. Il simbolo identifica il cuore come sede dell’emotività e dei sentimenti romantici ( in antichità si pensava fosse il luogo della mente mettendo in relazione diretta il cuore con l’anima). Il simbolo del cuore come lo conosciamo oggi compare in alcuni manoscritti del 1200 e nella raffigurazione allegorica che ne fa Giotto in un ritratto della Carità mentre porge il suo cuore a Cristo. Nel sedicesimo secolo anche le carte da gioco francesi si adeguano ed accanto ai fiori, quadri e picche compaiono i cuori proprio come noi li conosciamo adesso. Da allora l’icona rappresentativa del cuore è sempre la stessa ed è quella che ritroviamo ovunque persino nelle emoticons con cui scriviamo i messaggi o sulla sabbia quando lasciamo un pensiero affettuoso per qualcuno….cuore come metafora dell’amore.
In un mondo capovolto….dove una mano sembra un artiglio ed una carezza una frusta che ti scuoia
Difficile, impossibile da capire
solo per quei pochi capaci di tuffarsi
nel baratro senza fine
eppure
un’esperienza che colma e lascia il segno
che sia odio oppure amore, sottile.
Disequilibrismo
che annichilisce la mente
pulsioni
che ne violentano il senso
note a brandelli
improvvisate e sparpagliate nel silenzio
urticante ed anarchico, ma adesso colmato.
Lungo flussi di suono e caos
si schiudono spiragli di passione
nuvole di carezze
arpeggiate
che abbattono il muro
di immagini senza contorno.
Nel magma ritmico senza appigli
solo parole proiettate al contrario
capaci di trascinarsi
sino al capezzale di un fiore spogliato
pur senza mai convincerlo
a piegarsi.
Nemmeno per un bacio.
(“DIFFICILE, SE NON IMPOSSIBILE”
poesia di vito troiani)
ECO
Lo puoi cogliere
ma è già lontano.
Non è un tuono
non è un grido
e nemmeno un bisbiglio.
L’eco è così lieve
che si disperde
come un ricordo che muore
lentamente
lasciando solo silenzio
gelido.
Che riesce ancora a far male.
(ECO poesia di vito troiani)
lamiafirenzeelamiatoscana/1989vt


pianto
Rumori di attimi pulsanti accarezzano sottopelle pensieri sovraincisi.
Nel fragore di polvere sospesa tracce di cielo riempiono lo sguardo.
Dentro la lacrima
si eclissa il pianto.
(PIANTO poesia di vito troiani)
