“Chi guarda fuori sogna, chi guarda dentro si sveglia” (Carl Jung)

La consapevolezza si ottiene solo attraverso l’introspezione. Viene a mente quella meravigliosa canzone del maestro Franco Battiato “L’ombra della luce“. L’ossimoro è un salmo laico, un’invocazione che accarezza la preghiera, un atto contemplativo che invita al risveglio e a calarsi ognuno nei propri abissi. Il tentativo è quello di cogliere la luce che vi dimora, l’invisibile luce che ogni ombra nasconde.

La lettura di un libro può avere la natura dell’incontro. Un libro è un coltello perchè taglia la nostra vita.

Così ci insegna Massimo Recalcati: “I LIBRI SONO TAGLI NEL CORSO DELLE NOSTRE VITE. OGNI INCONTRO D’AMORE HA LA NATURA TRAUMATICA DEL TAGLIO. L’INCONTRO CON UN LIBRO E’ UN INCONTRO D’AMORE.”

“Animula vagula blandula….”

“Piccola anima smarrita e soave, compagna e ospite del corpo, ora t’appresti a scendere in luoghi incolori, ardui e nudi, ove non più avrai gli svaghi consueti.”

Questa celebre ode è messa in epigrafe al capolavoro di Marguerite Yourcenar “Memorie di Adriano” come sintesi dello spirito malinconico dell’imperatore romano Adriano, amante delle arti e della filosofia, che, di fronte alla morte imminente, riflette sull’eternità e immortalità dell’anima.