Atomo di tempo rarefatto oscilla
in limitato arco sull’orlo increspato
d’un buco vorace e senza fondo.
Roventi echi asimmetrici fluttuano
attraverso realtà imprevedibili
ed inconsapevolmente mute
che esalano gocce di energia in silenzio statico
stingendo al varco un’alba storta
appesa al suo sole stanco.
Vapori di luce in perenne conflitto
flettono di gravità le loro scie
sull’orizzonte ancora invalicabile
dove nude singolarità mai riveleranno
il loro profilo.
Lungo stringhe ramificate
l’arcano mistero s’aggroviglia nella quarta dimensione
e poi nella quinta e nella sesta
e ancora oltre
fino al margine di un universo parallelo e folle
a cui offrire l’ultimo olocausto.
Là dove il tempo è deforme
sospeso in un micromondo senza più libero arbitrio
a serrar gli occhi mi sentirò come eterno
almeno per un attimo
non più inghiottito dal buio
che adesso è LUCE
assai radente
in fondo alla mia mente……


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