tra memoria ed oblio esiste un punto d’incontro

Dobbiamo essere capaci di ricordare per non perdere noi stessi ma anche capaci di dimenticare per poter continuare a vivere e desiderare. Secondo lo psicoanalista Massimo Recalcati memoria ed oblio non sono nemici ma due facce della stessa medaglia. La memoria non è semplice riproduzione del passato, non è un contenitore, ma una riscrittura creativa che metabolizza il trascorso per dare un senso nuovo a ciò che siamo oggi. L’oblio non è una mancanza o una colpa bensì una forza attiva e liberatoria, necessaria per far spazio al nuovo. Senza oblio saremmo schiacciati dal peso dei nostri ricordi e dei nostri traumi. L’oblio cancella il superfluo per permettere al desiderio di rinascere.

Ce lo dice anche Jorge Luis Borges: la dimenticanza è una salvezza, la memoria totale sarebbe un inferno. Per sopravvivere abbiamo bisogno dell’oblio. Siamo fatti di frammenti e non di totalità. La nostra ricchezza non sta nel possedere il tutto ma nel vivere poeticamente la nostra splendida e limitata prospettiva.

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