Una passeggiata verso l’ignoto.

Tutte le composizioni classiche in tonalità minore hanno drammaticità e potere evocativo attraverso melodie vellutate ed oscure. La Promenade Sentimentale di Vladimir Cosma ne è un fulgido esempio. Adattata come colonna sonora all’opera cinematografica Diva, sprigiona una melodia malinconica su pianoforte e archi giocando sull’ambiguità tra accordi maggiori e minori. Costruita con andamento ciclico ed ipnotico, vive di momenti di tensione e risoluzione. Il modus operandi del piano genera senso di solitudine che si accentua con le progressioni discendenti. E’ un esperienza estetica poichè evoca contrasti tra il ricordo e il gelido presente, tra sogno di un amore idolatrato e realtà. La tristezza non è mai gridata ma solo sussurrata con forza devastante. Gli archi crescono di intensità lasciando alla fine il pianoforte come unico protagonista sublimando nell’ascoltatore un profondo vuoto interiore. Alla fine è dolore fisico, quasi teatrale. Il brano funge da vero e proprio contrappunto emotivo nel film commentando scene di solitudine urbana in una Parigi noir e fiabesca. Naufragando disperatamente su accordi dissonanti e calanti riesce a trasformare una semplice passeggiata in un cammino verso l’ignoto.

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