“750.000 anni fa…l’amore”

E’ desiderio, è istinto.

Resta un corpo di fango e silenzio.

La roccia scava la carne.

Senza un nome, solo vuoto che schiaccia.

Non guardi ma esisti

inghiottita da una notte senza dio.

Nessuna pietà all’alba del mondo

mentre il gelo consuma

e tu respiri, altrove.

vvvttt// Riflessioni sulla nascita dell’amore in un ominide agli albori dell’umanità. Tormentato dal desiderio, non trova come esprimere il suo sentimento. Forse l’amore sopravviverà altrove….

750.000 anni fa….l’amore

Già l’acqua inghiotte il sole

ti danza il seno mentre corri a valle

con il tuo branco ai pozzi

le labbra secche vieni a dissetare

Corpo steso dai larghi fianchi

nell’ombra sto, sto qui a vederti

possederti, si possederti…possederti..

Ed io tengo il respiro

se mi vedessi fuggiresti via

e pianto le unghie in terra

l’argilla rossa mi nasconde il viso

ma vorrei per un momento stringerti a me

qui sul mio petto

ma non posso…fuggiresti..fuggiresti via da me

io non posso possederti…possederti..

io non posso…fuggiresti

possederti io non posso

anche per una volta sola…

Se fossi mia davvero

di gocce d’acqua vestirei il tuo seno

poi sotto i piedi tuoi

veli di vento e foglie stenderei

Corpo chiaro dai larghi fianchi

ti porterei nei verdi campi e danzerei

sotto la luna danzerei con te

Lo so la mente vuole

ma il labbro inerte non sa dire niente

si è fatto scuro il cielo

già ti allontani, resta ancora a bere

mia davvero..ah fosse vero

ma chi son’ io…uno scimmione

senza ragione…senza ragione

uno scimmione…fuggiresti, fuggiresti

uno scimmione, senza ragione

tu fuggiresti, tu fuggiresti…..

(“750.000 anni fa…L’amore”  dall’album  Darwin del Banco Mutuo Soccorso

musica V. Nocenzi, testo  F. Di Giacomo)

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