big bang /VVVTTT

Fremette la mano sull’attimo fecondo

l’alba disattesa

spalancò

le pupille vergini della notte

iperboli di spazio replicarono al momento statico

in un sussulto rabbioso

e caldo.

La realtà infiammò il primo istante

nel lamento ubriaco

di un cielo primordiale

disteso a prender forma.

Si dilatarono i primi sospiri

del tempo neonato

atomi densi

scivolavano su linee curve di gravità

e le distanze furono create.

Senza i confini.

Dentro algoritmi ricurvi

infine

fu solo equilibrio

nel dominio della materia oscura

nata dal tuono

per diventar luce.

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