Fernando Pessoa ci dice proprio questo: le parole si possono toccare, accarezzare, sfogliare in quanto possiedono un peso che agisce sulla nostra psiche. Il linguaggio ha una sua fisicità. Egli le definisce anche “sirene visibili” e “sensualità incorporate”, insomma una materia viva e tangibile che procura piacere, ammalia e seduce. Anche Roland Barthes ci ricorda che il linguaggio stesso è una pelle : ” io sfrego il mio linguaggio contro l’altro come se avessi delle parole a mo’ di dita o delle dita sulla punta delle mie parole”.
