Podcast: Effetto tunnel

Pip: Benvenuti a Zigzagando, dove oggi attraversiamo muri senza fare buchi — almeno in senso figurato.

Mara: Oggi ci occupiamo di fisica quantistica trasformata in poesia, grazie a un testo di vitotroiani che prende l’effetto tunnel e lo porta dentro il linguaggio dell’assenza e della materia che trema.

Pip: Cominciamo proprio da lì — dall’altro lato del muro.

Mara: La domanda che questo testo pone è semplice e vertiginosa insieme: cosa succede quando qualcosa attraversa una barriera senza lasciarci traccia? Non un passaggio, non un’effrazione — una presenza che era e poi è altrove, senza che la materia se ne accorga davvero.

Pip: Il testo apre così: “Senza varcare la soglia — sei dall’altro lato di me. Nessuna traccia — nessuna ferita — ma la materia trema.”

Mara: Quello che questo significa in pratica è che il fenomeno fisico dell’effetto tunnel — una particella che attraversa una barriera energetica senza avere l’energia classica per farlo — viene usato qui come metafora di una presenza che penetra senza lasciare segno visibile. La materia trema, ma non mostra cicatrici.

Pip: È un po’ il sogno di ogni fantasma: passare attraverso i muri e non lasciare nemmeno un graffio sullo stipite.

Mara: La fisica, in realtà, è precisa su questo punto. Nell’effetto tunnel quantistico la particella non “salta” la barriera — la attraversa sfruttando la natura ondulatoria della materia stessa. Il testo lo cattura nella chiusa: “Un pezzo di te resta — murato nel buio: — da quale parte, non so.”

Pip: E lì sta il vero colpo. Non è solo che qualcosa passa — è che una parte rimane intrappolata, e non si sa su quale lato della barriera. L’incertezza non è emotiva, è strutturale. È dentro la fisica del fenomeno.

Mara: La firma finale, “vvvttt — vvvttt (effetto tunnel quantistico)”, riduce il titolo a pura vibrazione fonica, quasi a mimare il tremore della materia di cui parla il testo. La forma segue il contenuto fino in fondo.

Pip: Poesia che non illustra la scienza, ma la abita dall’interno. Esatto — e quella soglia che non viene varcata ma superata lo stesso è anche il confine tra linguaggio scientifico e linguaggio poetico, che qui smettono di essere due cose separate. Materia che trema, soglie che non si varcano — resta l’incertezza su quale lato siamo.

Mara: Forse è proprio lì che vale la pena stare.

EFFETTO TUNNEL

Senza varcare la soglia

sei dall’altro lato di me.

Nessuna traccia

nessuna ferita

ma la materia trema.

Un pezzo di te resta

murato nel buio:

da quale parte, non so.

uito,t, /effetto tunnel quantistico/

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