Podcast: stringa magica

Pip: Benvenuti a Zigzagando, dove oggi il tessuto della realtà si sfilaccia in modo molto ordinato.

Mara: Esatto. vitotroiani ci porta in un territorio dove la fisica delle stringhe incontra il linguaggio della poesia — e il tempo, come vedremo, non esce indenne. Partiamo subito.

Le stringhe, il tempo e il caso

Pip: Il titolo del post è "stringa magica", e già questo dice qualcosa: non stiamo parlando di una lezione di fisica, stiamo parlando di un'immagine — qualcosa di esile, vibrante, che regge il mondo senza che quasi ce ne accorgiamo.

Mara: Il post costruisce proprio quell'immagine, e la nota finale la traduce in concetto: "le vibrazioni della materia (stringhe) sostituiscono l'illusione del tempo, lasciandoci in balia del caso quantistico."

Pip: Quindi il tempo non esiste davvero — è un'illusione che le stringhe smontano — e quello che resta è puro caso. Il che è o liberatorio o terrificante, dipende da quanto hai in agenda per domani.

Mara: La poesia lavora esattamente su quella tensione. Il verso "Esile filo come anello calzato sul respiro" dà alla stringa una fisicità quasi corporea — non è un'entità astratta della fisica teorica, è qualcosa che aderisce, che preme, che vibra insieme a noi.

Pip: È un'immagine che funziona proprio perché non spiega: ti mette dentro la vibrazione prima ancora che tu capisca di cosa si tratta.

Mara: E poi arriva il salto: "Equazione cancella tempo, solo casualità resta dell'evento." La matematica non descrive il tempo — lo elimina. Quello che rimane dopo l'equazione non è ordine, è casualità. Il caso quantistico non come eccezione, ma come sostanza delle cose.

Pip: La forma del testo aiuta: versi brevi, quasi sospesi, che mimano proprio quella discontinuità. Non c'è flusso narrativo perché non c'è flusso temporale.

Mara: La firma doppia — "/vt/" dentro la poesia, "VT//" fuori — segnala che il testo ha due livelli: quello lirico e quello concettuale. Non sono separati, si tengono insieme come le due facce della stessa stringa.

Pip: Una stringa che, a quanto pare, regge tutto — tranne il nostro senso rassicurante del prima e del dopo.


Mara: Vibrazioni, casualità, tempo che svanisce: sono domande che la fisica pone da decenni e che la poesia riesce a rendere abitabili.

Pip: Al prossimo giro di Zigzagando — chissà quando, visto che il tempo è un'illusione.

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