“Vivere è incontrarsi e tornare a dividersi” (Thorkild Hansen). Uno parte, l’altro resta, e fuori dal labirinto c’è un’Arianna che tiene il filo sperando che non si spezzi. Il filo non serve a trattenere quanto invece a tracciarne la rotta nell’incertezza. La speranza è che quella traccia resista al peso della distanza e al tempo che deforma i ricordi. Per Thorkild Hansen l’esistenza non è meta ma transito. Gli esseri umani sono come navi che s’incrociano in mare aperto. Tuttavia l’incontro è solo temporaneo dopodichè il tornare a dividersi è la condizione naturale di ognuno. Questa riflessione ci dice anche che l’amore non significa possesso bensì accettazione del rischio che l’altro si allontani nei meandri della propria esistenza; la speranza è che quel sottile contatto emotivo possa resistere alle tempeste della vita.
