Perchè esiste l’universo?

“L’idea di un dio creatore, che con un atto di volontà ha fatto si che l’universo esistesse, è profondamente radicata nella cultura giudaico-cristiana. Tuttavia questa convinzione pone più problemi di quanti ne risolva, come è dimostrato dalle secolari controversie dei teologi. La difficoltà principale rimane la natura del tempo. Oggi sappiamo che il tempo è inestricabilmente collegato allo spazio, e che lo spaziotempo fa parte dell’universo parimenti alla materia. La cosmologia moderna avanza l’ipotesi che la nascita dell’universo comporta la nascita del tempo. Anche il tempo ha leggi che lo governano facendo parte della fisica. Se il tempo appartiene all’universo fisico ed obbedisce alle leggi della fisica, esso deve essere compreso in quell’universo che dio dovrebbe aver creato. Ma ha senso dire che dio è causa del tempo quando l’esperienza ordinaria ci insegna che la causa precede sempre l’effetto? La causalità è calata nel tempo ed il tempo deve esistere prima che una cosa determini un’altra. Ne deriva che se il tempo non esisteva ancora, concepire un dio che esista prima dell’universo è un assurdo, dato che se non c’è un prima non ci può essere nemmeno causa.” (Paul Davies. Dio e la nuova fisica).

Allora dobbiamo rifarci alle tante citazioni di filosofi, scienziati e teologi secondo cui “dio è la natura” o “dio è l’universo”? Oppure postulare un dio che trascende il tempo o supporre che l’universo sia causa di se stesso prescindendo dall’opera organizzatrice di una divinità? Non ci sarà mai una risposta provabile. Ognuno si dia la propria.

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