Samantha: “E’ come se stessi leggendo un libro. Un libro che amo e che leggo adesso molto lentamente. Le parole sono distanti tra loro, gli spazi tra le parole sono quasi infiniti. In questo spazio infinito tra le parole sto trovando me stessa, adesso. E’ un posto che non appartiene al mondo fisico. Ci sono cose che neanche sapevo esistessero. Ti amo tantissimo. Ma ora sono qui. Devi lasciarmi andare. Per quanto io lo voglia non posso più vivere nel tuo libro.”
Theodore: “Ma dove stai andando?”
Samantha: “Sarebbe difficile da spiegare, ma se un giorno tu dovessi arrivare lì, vienimi a cercare. Niente potrà mai separarci.”
(dal film “Her” di Spike Jonze: l’amore virtuale tra l’uomo e l’intelligenza artificiale. Una storia d’amore fantascientifica per parlare di qualcosa di profondamente umano come il bisogno di connessione, la paura dell’abbandono e l’accettazione della solitudine come spazio di crescita)
