Il bianco è una specie di nero
come silenzio è respiro di parola
sasso scagliato lontano
che a volte ritorna
senza far male.
Assenze e presenze, si inseguono
nel mio durante.
Linguaggio di foglia, fulmine senza tuono
mi sto sempre davanti- come ombra
ma non riesco a vedermi.
E’ buio che acceca.
Gli sguardi hanno peso, sfondano il suolo
sono pietre.
Altre volte si appoggiano, soli, leggeri
come fossero inutili.
…e vuote pupille fuggono sotto le palpebre
mentre lasciano ricordi lontani.
(V.T.)
